sabato 22 maggio 2010

Nuvole a vapore di Davide Dalmiglio


E' con grande piacere che vi annuncio l'uscita del libro Nuvole a vapore di Davide Dalmiglio.
La copertina è la mia.



Un’opera prima come Nuvole a vapore, oggi assolutamente inconsueta nel panorama non solo giovanile della nostra poesia. Un’opera che, a volerla etichettare, potremmo assegnare a un modo davvero indipendente di realismo onirico: una prova di scrittura, alla fine, che – come Pagliarani disse una volta della propria poesia – è, in tempi di irrefrenabili lamentazioni narcisistiche,“senza pietà di se stessa”.
(Dalla prefazione di Mario Lunetta)

mercoledì 19 maggio 2010

Presentazione del libro "STORIA AUREA" di Pier Paolo Di Mino


L'EdiLet è lieta di invitarvi alla presentazione di 


Storia Aurea 
di Pier Paolo Di Mino. 

Giovedì 20 Maggio alle ore 18
alla Confraternita dell'uva 
in via Augusto Dulceri 56/58 ( zona Pigneto/Torpignattara)

Interverranno come relatori la poetessa e giornalista Silvia Santirosi e il poeta e narratore Fabio Zanello.
La presentazione sarà corredata da una mostra tratta dalle illustrazioni del libro di Veronica Leffe

Storia Aurea inaugura la collana editoriale La Nave dei Folli, un progetto di letteratura potenziale ed essenziale: certo svago metafisico è assicurato.

Il Libro

Un uomo che si perde in continuazione rinuncia presumibilmente a un carattere, quindi a un destino, circostanziato. Borges reputava quella di Odisseo una delle due metafore essenziali che la vita ci può e deve suggerire. La Storia Aurea è un racconto in versi che non esita ad affrontare questa avventura essenziale, quella, detta altrimenti, del nostro drammatico ed esaltante passaggio per questo mondo: o, come qualcuno deve essersi fatto sfuggire, per questa valle del fare anima. La Storia Aurea è, infatti, il racconto di quella ricchezza imperfettibile ed oscura che si trova alla fine di ogni viaggio. Il viaggio che, appunto, è da sempre quello di Odisseo, con le sue derive, i suoi sbagli imperdonabili e, quindi, con il suo bagaglio di svagato e leggero sapere: l'arte di costruire cavalli in legno di cipresso per arginare l'insonnia: un'arma, ovviamente, destinata a fallire per chi dovrà vivere da sveglio; l'arte scherzosa di indagare l'inconsistenza delle profondità; l'arte, anche, di fingersi un coraggio studiato con cura per precipitare nello stupore dell'abisso. Di seguito, la collezione di eroi, donne, bibite, caffè, liquori, voglie, desideri, sogni, tentazioni, incubi, postriboli, porti, città costantemente eterne, mercati dove si contrabbanda lo scialo per guadagnare lo scialo, la bellezza, i suoi distillati e veleni, le maschere che fanno di noi ciò che siamo, quelle che ci trasformano in mostri, le medaglie, le punizioni astute acquistate senza peso nei negozi di meraviglia, i suicidi, gli amici e allora i tradimenti, l'irresistibile orrore del domicilio che rende tutto possibile, che fa sì che tutto accada perché un giorno sia una vita, il suo racconto. 
Book trailer: http://www.youtube.com/watch?v=TOYdjfnR3j0

L'Autore

Pier Paolo Di Mino. Narratore e avventuriero. Ha rocambolescamente diretto la rivista letteraria ERRE!. Ha pubblicato Il Re Operaio e Visiorama per i tipi de La Scimmia Edizioni. Ha distrattamente scritto per la tv e il cinema (tra l'altro: Fine pena mai, con Claudio Santamaria e Valentina Cervi). Si può inoltre inferire quale sia il suo essenziale gioco letterario dalla solerte attività critica svolta sulle pagine del Paradiso degli Orchi. 

L'Illustratrice

Veronica Leffe è una illustratrice romana. Alla fine degli anni Novanta decisivo l'incontro con la redazione letteraria della rivista Erre!, per la quale ha lavorato come art director, copertinista, illustratrice, e sulla quale ha pubblicato, tra gli altri fumetti, L'imperatore di Roma, tratto dall'omonimo film dello scomparso regista indipendente Nico D'Alessandria. La collaborazione con il regista la porta anche ad occuparsi della realizzazione della locandina del suo film successivo, Aracoeli. Attualmente lavora come copertinista e illustratrice per La nave dei folli.

La Nave dei Folli

È sotto la forma di una nave di folli che qualcuno ha visto questa nostra vita: questo bellissimo niente, avrebbe detto Angelo Silesio. Una nave che è un sogno, ma che, per essere una nave, ha pur sempre bisogno di una guida. E qualcuno deve pure avere pensato che questa guida spetti alla letteratura. Certo qui la letteratura sta per una sorta di macchina che spreme pensieri, che produce l'essenziale, l'essenza della vita. Ed accogliendo questa declinazione della parola letteratura che LA NAVE DEI FOLLI, offre ciò che è oggi difficilmente trovabile altrove: libri muti, racconti in versi, romanzi lirici, impossibili variazioni sui generi, libri di puro svago metafisico, che si riallacciano al tenace filo rosso che, dai tempi delle raffigurazioni mistiche nelle grotte di Altamira, attraverso le epopee popolari, le magnifiche concrezioni poetiche del platonismo, il Rinascimento, il Barocco, fino al Romanticismo con le sue ultime fiammate nel Dadaismo e nel Surrealismo, vivifica la certezza che la vita sia il luogo dove facciamo la nostra anima, questo vasto mare che ovunque vai non ne trovi il confine, e di cui La Neve dei Folli è un'avventurosa esploratrice.
Presentazione video della Nave dei Folli: http://www.youtube.com/watch?v=gTQ-APijsnA
Blog della collana editoriale: http://navedeifolliedilet.blogspot.com/

L'ITALIA CHE (NON) LEGGE

(Via Pò, 15 maggio 2010)
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“Lettori piccoli e grandi nell’era digitale”

“Le statistiche ci dicono che non più dell’8% legge seriamente libri e giornali e che i lettori più o meno abituali, vale a dire quelli di un libro all’anno, non superano il 44%. È una piaga antica. In Italia non si legge o si legge poco e probabilmente male. Si guarda la televisione”: è questo il quadro fosco che ha dipinto Franco Ferrarotti in apertura del convegno L’Italia che (non) legge. Lettori piccoli e grandi nell’era digitale, svoltosi a Roma il 9 e 10 aprile, organizzato dall’Università RomaTre, la Libera Università di Bolzano e Il Pepeverde. Rivista di letture e letterature per ragazzi. Un’occasione per sociologi, pedagogisti, psicologi, giornalisti e operatori culturali per riflettere sulla disaffezione alla lettura che colloca l’Italia in coda alla maggioranza degli altri paesi europei e per focalizzare l’attenzione sui nodi cruciali del problema: dal rapporto libro-nuovi media a quello del nesso scuola-educazione, analizzando sotto diversi punti di vista la qualità e le prospettive di sviluppo dell’editoria specializzata. Soprattutto tenendo conto del fatto che “l’analfabetismo di massa è quasi scomparso” seguitando con le parole di Ferrarotti, “anche se si diffonde sempre più un analfabetismo di ritorno. Ma non ha attecchito il piacere di leggere. Come mai?”. Perché è questo il punto. “Credo sia necessario promuovere più spesso a livello di biblioteche e scuole i confronti” argomenta Carla Poesio. “Bisogna abituare poco a poco il bambino e il ragazzo alla raffinatezza. Facciamo un esempio: bastava passeggiare tra gli stand alla recente Fiera del libro di Bologna per accorgersi che quasi ogni casa editrice aveva nel suo catalogo un’edizione di Alice nel paese delle meraviglie, complice anche l’uscita del film. Allora perché non far confrontare le illustrazioni del testo della De Agostini in cui Alice, o lo stesso Cappellaio Matto, sono degli adolescenti, con quelle acide ed espressioniste di Andrea Rauch pubblicato dalla nuova casa editrice Principi e Princìpi”.Ma come fare se i tre quarti dei comuni italiani non hanno una biblioteca? “Si pensi al caso di Napoli, città popolosissima di bambini” commenta Donatella Trotta, “che oggi non ha nemmeno una libreria per ragazzi: la questione meridionale assume anche queste forme”.
Facciamo un passo indietro e torniamo ai dati. Secondo quelli forniti dalla Confcommercio relativi agli anni 2002-2008, sono diminuiti i consumi di pesce del 5%, di libri del 9% e di giornali dell’11%, mentre quelli di TV sono cresciuti del 50%, per non parlare dei telefonini: si è registrato un incremento del 189%. Secondo l’Ufficio Studi AIE, a fronte della media nazionale del 44%, la percentuale di lettori della fascia 6-10 anni è del 51,6%, quella dei ragazzi di età compresa fra i 10 e i 14 anni è del 64,7%. Poi c’è l’inizio della fine, con un calo progressivo fino al 53,9% nella fascia 18-19 anni. Certo, l’Auditel rileva che circa il 47 % dei ragazzi tra i 4 e i 14 anni passa il pomeriggio davanti alla televisione guardando Uomini e donne. Uno scenario destinato a un ulteriore cambiamento con la recente chiusura della Melevisione, lo storico programma per bambini della Rai, che avrà come effetto lo scivolamento di una fetta di pubblico verso le altre (e uniche) possibili destinazioni a cui abbiamo accennato. Certo, rimane il fatto che i ragazzi leggono molto più degli adulti e che il settore registra una crescita costante in termini di produzione: dalle 951 novità del 1987 (quando eravamo nell’Età dell’Oro della produzione per ragazzi in termini di qualità) siamo passati a circa 2300 nuove uscite. Un paradosso se consideriamo il caso dei fuori catalogo. Perché quando a diventare irreperibili non sono prodotti commerciali ma dei veri e propri classici contemporanei (un nome per tutti: Gary Paulsen, un Jack London moderno e uno degli ultimi scrittori d’avventura per ragazzi), c’è da prender atto di un’iper-produzione e un’affannosa ricerca della novità. “In un Paese però che non promuove le giovani generazioni e le voci nuove” annota Claudia Sonego, “che non valorizza il libro dal punto di vista artistico e non solo educativo, che non cerca di creare nuovi classici da tramandare alle future generazioni”. Si rileva piuttosto una nostalgia verso codici visivi del passato che non rispetta la complessità e la novità del linguaggio contemporaneo. E con tutta probabilità i gusti dei ragazzi. Perché limitarsi alla considerazione che siano cambiati, come fa Ermanno Detti, sembra solo indicare l’annosa incapacità della generazione dei padri di capire quella dei figli. “E non bisogna sottovalutare la grande fonte del cambiamento, la risorsa davvero democratica dei nostri giorni: Internet” dice Saverio Simonelli. Parole che trovano conferma nel Rapporto del Censis che rileva come la multimedialità non allontani dagli altri consumi, al contrario.
Silvia Santirosi
© RIPRODUZIONE RISERVATA (Via Pò, Le conquiste del lavoro )



mercoledì 12 maggio 2010

Il numero di maggio di Andersen







Buona lettura!

giovedì 6 maggio 2010

LOOP: ONORA LA MADRE




Dentro la crisi climatica: un numero interamente dedicato ai temi del cambiamento climatico.








Titolo: Acquisti biologici