domenica 15 febbraio 2009

Istantanee, la recensione

La prima recensione.
Davide Dalmiglio su La città tuscolana.
...
P.s. L'illustrazione è di Davide De Cubellis e questa la poesia:

LA QUINTA DIMENSIONE

Era finito da tempo
il nostro amore,
treni fermi
alla stazione.

Poi qualcosa si è mosso.

Eri tu
che andavi via
lasciandomi sola
con tutto quello che sarebbe potuto
senza mai esser stato,
la quinta dimensione
di quell’amore perduto
per disattenzione.

7 commenti:

Gianluca Folì ha detto...

Elogi e complimenti più che meritati. Leggere i tuoi versi fra uno spicchio di sole invernale alleggerisce l'animo, sai? :-)

g.

Anonimo ha detto...

Che bello! :D come son contento. Un saluto, Massim(in)o

Francesco ha detto...

Toccante, complimenti.

Silvia Santirosi ha detto...

@ Gianluca
Che fai, mi fai diventare tutta rossa?

@ Massim(in)o
E' bello sapere che ci sei sempre...sei un amico! Di quelli rari e preziosi.

@ Francesco
Grazie. Stiamo organizzando un'altra presentazione...perchè non vieni?

Anonimo ha detto...

Il fatto è che può succedere davvero.
Ma ci sono tanti altri mezzi, per raggiungere la stessa destinazione.

Silvia Santirosi ha detto...

@ Anonimo
Se ti riferisci alla "perdita d'amore per disattenzione", sì, può succedere. Davvero.
L'ho visto succedere.
L'ho sentito e l'ho scritto.
Succedono tante cose, nel mondo.
Anche il non-riconoscersi. E la malinconia, il dolore, è nello sguardo di chi se ne accorge (come in Prospettiva).
Ma quando a perderlo, l'amore, sono gli amanti stessi...allora il dramma è aver avuto in mano la chiave del mondo...senza aver avuto il coraggio(?), la forza (?) o chissà che, di aprire quella porta.
Poi, certo, i percorsi sono diversi e molteplici. E non sempre hanno uno sviluppo lineare...corsi e ricorsi.

PROSPETTIVA

Si sono incrociati come estranei
senza un gesto o una parola,
lei diretta al negozio,
lui alla sua auto.

Forse smarriti
o distratti
o immemori
di essersi, per un breve attimo,
amati per sempre.

D’altronde nessuna garanzia
che fossero loro.
Sì, forse, da lontano,
ma da vicino nient’affatto.

Li ho visti dalla finestra
e chi guarda dall’alto
sbaglia più facilmente.

Lei è sparita dietro la porta a vetri,
lui si è messo al volante
ed è partito in fretta.
Cioè, come se nulla fosse accaduto,
anche se è accaduto.

E io, solo per un istante
certa di quel che ho visto,
cerco di persuadere Voi, Lettori,
con brevi versi occasionali,
quanto triste è stato.

[Wislawa Szymborska, Due punti, Adelphi]

Anonimo ha detto...

Non lo so...
Due amanti che hanno in mano quella chiave non perdono l'amore: perdono il coraggio.
Perchè aprire certe porte spaventa da paralizzare.
Ma il tempo insegna e guarisce le ferite. Il coraggio può tornare.