venerdì 20 novembre 2009

A volte, nella vita. E nel proprio percorso di illustratore


A volte, nella vita, si deve lottare (tanto) per tirarsi fuori...
E per tirar fuori qualcosa di nuovo. Questo dettaglio di illustrazione rappresenta un altro momento fondamentale (i tanto famosi "turning point")...cosa significa illustrare? Cosa si vuole comunicare? A CHI? Come? Tutte domande (e sono solo la punta dell'iceberg!) a cui si deve NECESSARIAMENTE dare una risposta.

Non sarò per un pò da queste parti.
Ci si rivede prestissimo, con tante tante tante novità.
Buona vita!

Dimenticavo...

Dal 25 Novembre al 29 Novembre, al Palazzo Sforza Cesarini, Genzano di Roma
IllustrarAMA: perscrutando il panorama degli illustratori italiani

La mostra Illustrarama, curata da Davide De Cubellis, si svolgerà in contemporanea alla XIV edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione “I Castelli animati”. Dall’editoria per l’infanzia, colta e raffinata, alla striscia umoristica passando per il fumetto popolare di Disney e Sergio Bonelli Editore, girando intorno all’illustrazione pubblicitaria, il fashion design e il visual, per arrivare allo sperimentalismo underground e la ricerca pittorica.


Gli otto autori sono: Simone Rea, Elisabetta Melaranci, Davide DeCu, Lorenzo De Felici, Daniela Tieni, Silvia Santirosi, Gianluca Folì, Luca Laurenti.

Accorrete numerosi!!!

lunedì 16 novembre 2009

Istantanee, "nuova" recensione

Solo da qualche giorno mi sono accorta che era uscita su La Gazzetta del cittadino una nuova recensione sul mio libro. Eccola qui (basta cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Diffondete notizia, parlate di questo piccolo libro blu...
Restando in tema poesia, una settimana fa ho avuto lo speciale onore di conoscere una poetessa incredibile:
Marcia Theophilo. Sentirla recitare i suoi testi, poter parlare di poesia con lei...
Invito tutti a cercare i suoi testi e a conoscerne anche il lavoro per la salvaguardia della foresta amazzonica.

Incendi, nuvole e fumo insieme

i bulldozers invadono
avanzano, luci lo abbagliano
pensieri feroci lo trapassano.
Dalla città si levano immondizie
Toccano le sue piume
Foglie, lettere vecchie
Fiori di alluminio e di carta.
Scesa la notte Urutáu
sceglie il nuovo territorio.
Non più eterno, vivrà giorno per giorno.
Urutáu uccello disperso,
il tuo bosco è tra i grattacieli
tra i muri di cemento
è il tuo nido.

Da Amazzonia respiro del mondo (Passigli, 2005)

[Sul blog Poesia di Ottavio Rossani un'intervista alla poetessa: QUI la prima parte e QUI la seconda. Buona lettura!].

mercoledì 4 novembre 2009

Ann Beattie, Gelide scene d'inverno, Minimum fax, 2009

Invocare lo spirito dei tempi
(Via Pò del 31 ottobre 2009)

C'è un quadro del pittore americano Edward Hopper, superbo interprete di quel realismo malinconico e silenzioso, del senso di solitudine dell'uomo contemporaneo, che si intitola Automat, con la duplice allusione al luogo e alla protagonista. Vediamo infatti una giovane donna che siede sola al tavolino di un self-service. Sta bevendo un caffè o, meglio, tiene in mano la tazzina. Non c'è nessun altro e nel vetro alle sue spalle sono riflesse le luci artificiali della tavola calda. È come in una bolla artificiale e senza vita. Come lei, del resto, del tutto priva di espressione e carattere.
Così i personaggi di Gelide scene d'inverno, il libro d'esordio di Ann Beattie, uscito nel 1976 (in contemporanea alle storie brevi di Distortions) e per la prima volta tradotto in Italia. Una scrittrice che dice di amare (e preferire) la scrittura dei racconti "potendomi concentrare sulle singole immagini" preferendoli al romanzo "che ha necessariamente un respiro più ampio": eppure la quindicina di testi dati finora alle stampe è equamente divisa tra i due generi.
_____________
Continua qui.